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Contraccezione

Metodo Ogino-Knaus (del calendario)

Tiene conto della abituale durata del ciclo mestruale della donna. calcolando che l'ovulazione, in una donna con ciclo regolare, avviene tra il 12° e il 16° giorno prima del flusso mestruale e che gli spermatozoi sono in grado di sopravvivere anche tre giorni nell'ambiente genitale femminile, è possibile calcolare (ed evitare) il periodo fertile.

Metodo della temperatura basale

Si basa sulla misurazione della temperatura basale per vari cicli, rilevando l'aumento della temperatura corporea (0,3-0,5 °C) successivo all'ovulazione e legato all'effetto del
progesterone. La misurazione della temperatura va eseguita con termometri appositi (a scala ampliata), meglio se per via vaginale e sempre nelle condizioni "basali" (al mattino, a letto, appena svegli). Questo metodo non è in grado di prevedere l'ovulazione ma solo i giorni "non fertili" sucessivi; in caso la temperatura non salga, non è possibile sapere se si tratta di un ciclo senza ovulazione o semplicemente di una ovulazione ritardata.

Metodo Billings (del muco cervicale)

È basato sull'aumentata produzione del muco cervicale che precede l'ovulazione. Questi giorni "bagnati" iniziano in periodo pre-ovulatorio e terminano 2-3 giorni dopo l'ovulazione. Non tutte le donne però avvertono e sono in grado di interpretare correttamente queste variazioni del muco e a volte la correlazione temporale tra "muco" e "ovulazione" non è costante ed affidabile.

Profilattico

È sicuramente il sistema di barriera più diffuso: se usato correttamente è affidabile, costa poco, non ha effetti collaterali e protegge dalle infezioni sessualmente trasmettibili. Il profilattico costituisce una barriera al contatto fisico e questo può influire negativamente sul rapporto di coppia, limitandone di conseguenza l'accettabilità.

Diaframma e Spirale

Diaframma

 

É un dispositivo vaginale di gomma che viene posto sul collo dell'utero in modo da impedire la risalita in utero degli spermatozoi. É ideale per le donne che non necessitano di una contraccezione continua. La sua efficacia è buona, soprattutto se usato insieme a creme spermicide. La limitata accettabilità è legata inanzitutto al fatto che alcune donne possono incontrare delle difficoltà nell'introduzione del diaframma, nella conseguente manipolazione del proprio corpo e nella mancata spontaneità dell'atto sessuale.

La spirale

La spirale o dispositivo intrauterino (IUD) è un piccolo oggetto che viene introdotto nella cavità uterina e lì viene lasciato per evitare la gravidanza. L'introduzione, che deve essere eseguita da un ginecologo, si effettua generalmente negli ultimi giorni di una normale mestruazione. In commercio ne esistono di varie forme. La durata di questi dispositivi varia dai 3 ai 5 anni. L'efficacia è elevata (seconda solo a quella della pillola). Solitamente è ben tollerata e non dà alcuna sensazione di presenza all'interno dell'utero; a volte però provoca un allungamento della durata del flusso mestruale e può aumentare i dolori mestruali. La spirale è particolarmente indicata nelle donne che hanno già avuto figli.

Pillola

In ogni pillola è contenuta una piccola quantità di due ormoni, un estrogeno (solitamente l'etinilestradiolo) e un progestinico (ne esistono vari tipi) che sono simili agli estrogeni e al progesterone naturalmente prodotti dall'ovaio della donna. Assumendo in modo costante la pillola per 21 giorni, nel sangue sarà presente una concentrazione pressochè costante di questi ormoni. Questo inibisce nella donna gli eventi ormonali che portano all' ovulazione.

Quali meccansimi accessori gli ormoni della pillola agiscono anche sul muco prodotto dal collo dell'utero (muco cervicale), rendendolo più vischioso e meno adatto ad essere attraversato dagli spermatozoi e sulla mucosa dell'utero. L'evoluzione della ricerca farmacologica, a partire dalla prima pillola realizzata negli anni '60 da Pincus, ha portato a ridurre sempre di più la dose di ormoni presente nella pillola per renderla più tollerabile dall'organismo, pur mantenendo una altissima sicurezza contraccettiva se viene assunta correttamente. L'efficacia della pillola è infatti molto alta, la più alta tra i contraccettivi reversibili. La pillola ideale, pur non esistendo, è quella che oltre a garantire un sicuro effetto contraccettivo, è priva di effetti collaterali anche a lungo termine e rispetta il delicato equilibrio ormonale della donna.

 

Quali tipi di pillole esistono in commercio?


In commercio esistono diversi tipi di pillola: pillole monofasiche (con compresse contenenti tutte la medesima quantità di estrogeno e progestinico) e pillole trifasiche (con compresse di 3 colori diversi che corrispondono a 3 dosaggi differenti, in modo da variare l'apporto ormonale come avviene in un normale ciclo mestruale).


Come si usa la pillola contraccettiva?


Qualunque sia il tipo di pillola che si è deciso di usare, monofasica o trifasica, il primo giorno di assunzione deve coincidere con il primo giorno di mestruazione. Nelle confezioni ogni confetto è contrassegnato da un giorno della settimana: occorre iniziare dal confetto marcato con il giorno corrispondente in modo da facilitare l'assunzione ed evitare dimenticanze. Iniziando il primo giorno di ciclo, la sicurezza contraccettiva è assicurata fin dal primo giorno di assunzione. È meglio assumere i confetti alla stessa ora tutti i giorni, non importa se a stomaco pieno oppure a digiuno. I confetti vanno deglutiti interi. Conclusi i 21 giorni di terapia si deve fare una pausa di 7 giorni, in cui si presenterà il ciclo mestruale. L'ottavo giorno, sia nel caso in cui le mestruazioni siano già terminate, oppure siano ancora in corso, si deve incominciare un'altra confezione. Ogni confezione inizierà sempre lo stesso giorno (21 + 7 giorni = 4 settimane). È da sottolineare che l'efficacia contraccettiva si mantiene anche durante i sette giorni del periodo di sospensione ed anche nei giorni dove non è presente la mestruazione. È importante ricordare che prima di iniziare questo tipo di trattamento contraccettivo occorre consultare il medico.


Cosa fare se ci si dimentica di assumere la pillola?


In caso di dimenticanza la sicurezza contraccettiva viene mantenuta se la pillola dimenticata è assunta entro 12 ore. Quando il ritardo dell'assunzione supera le 12 ore o si è dimenticato di assumere più pillole, si consiglia l'adozione, fino al ciclo successivo, di un metodo contraccettivo aggiuntivo.L'assunzione deve comunque essere continuata normalmente, prendendo i confetti della confezione già iniziata, ma tralasciando i confetti dimenticati.

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